CHI SIAMO

FRACCAROLI LEONELLO

Nato a San Pietro in Cariano (VR) il 23.10.1926

Diplomato Capomastro nel 1954.

Iniziò con umile dedizione la sua impresa edile che vide allargarsi ed affermarsi negli anni.

Colpito da malattia, fu amorevolmente assistito in casa dalla moglie Agnese Dalla Rosa e dai figli, Paolo e Stefano, che subentrarono nella conduzione dall’avviata impresa.

Morì a Verona il 23 settembre 2002.

FRACCAROLI PAOLO

Nato a Verona il 07.02.1953

Ha frequentato l’Istituto tecnico per geometri “Cangrande” conseguendo il titolo di geometra (1974)

È contitolare con il fratello Stefano dell’impresa e segue le delicate fasi progettuali ed esecutive con particolare attenzione ai rapporti con tutte le autorità di settore preposte.

FRACCAROLI STEFANO

Nato a Verona il 18.07.1956

Ha ottenuto il diploma di geometra (1975) presso l’Istituto tecnico per geometri “Cangrande”.

Segue prevalentemente i restauri e ristrutturazione monumentali e gli ambienti di proprietà ecclesiastica.

FRACCAROLI FRANCESCO

Nato a Negrar il 13.10.1986

Figlio di Paolo e della moglie Cristina.

Ottiene il diploma scientifico nel 2005 presso l’Istituto Lavinia Mondin.

Consegue Laurea in Scienze Storiche nel 2012.

Segue le orme e le indicazioni del padre e dello zio.

IMPIEGATI TECNICI

  • Geom. Luca Bonato
  • Geom. Flavio Franchino
  • Geom. Enzo Dal Negro

IMPIEGATI AMMINISTRATIVI

  • Galzenati Barbara
  • Fuscello Daniela
  • Brutti Annalisa

OPERAI

  • Belotti Enrico
  • Bertani Paolo
  • Bucci Salvatore
  • Centrone Nicola
  • Colle Adriano
  • Corso Caroli
  • Hraiz Georges
  • Jamel Ben Abdallah
  • Mabrouk Ben Abdallah
  • Maggio Antonio
  • Mohammed Hassan Abdulquadir
  • Motoc Costantin
  • Nali Stefano
  • Nikolli Altin
  • Panunzi Angelo
  • Salandini Alberto
  • Sgreva Mirko

UN PO' DI STORIA

Correva l’anno 1954. L’Italia stava lentamente uscendo dalle macerie in cui l’aveva lasciata la seconda guerra mondiale, In particolare, Verona stava facendo l’inventario delle immani rovine che i bombardamenti della seconda parte della guerra avevano causato e stava iniziando a ricostruire le sue case, i suoi palazzi e le sue chiese.

Un impresario, Leonello Fraccaroli, decideva di dedicare la propria attività alla ricostruzione ed alle riparazione degli edifici storici ed artistici danneggiati o parzialmente distrutti dal conflitto.

Si trattava di una decisione coraggiosa, in quanto andava contro corrente. Nel panorama post-bellico, infatti, era molto più semplice per un costruttore impegnarsi nella ricostruzione ex-novo di edifici demoliti o nella costruzione si aree vergini. Il restauro di edifici storico-artistici presupponeva un bagaglio di conoscenze particolari, l’impiego di materiali speciali e di tecniche che non erano le più economiche. Inoltre presupponeva l’aderenza a stretti criteri tecnici e temporali stabiliti dalle autorità che presiedevano il settore.

Leonello Fraccaroli, capomastro con ampia conoscenza di tecniche e materiali, accettò la sfida e si dedicò con successo alle manutenzioni ed ai restauri di edifici del vasto patrimonio veronese. Dal 1960 ottenne un riconoscimento de facto della Soprintendenza ai Monumenti, divenendo in pratica un collaboratore continuo della medesima.

san_fermo_maggiore

Uno dei lavori di maggiore impegno fu il restauro del Campanile di San Fermo Maggiore, eseguito dietro incarico della medesima Soprintendenza nell’anno 1978 e completato con soddisfazione della committente. Nel campo dei restauri degli edifici di culto, il maggior lavoro eseguito fu il restauro di molte parti del complesso abbaziale di San Zeno. Iniziò negli anni ’70 con il ripasso completo della copertura della chiesa; nel ’76 vi fu il restauro del campaniletto del chiostro, per continuare poi sotto la direzione dell’architetto Libero Cecchini e con il patrocinio della Banca Popolare di Verona, quando si pose mano agli scavi archeologici del cantinone del convento ed al restauro di tutto il chiostro e dell’annesso tempietto. Le tecniche di restauro valsero all’èquipe dei restauratori nel 1995 la medaglia d’onore di “ Europa Nostra”. I lavori nell’area di San Zeno continuarono poi con la sistemazione di San Procolo, elegante chiesa romanica da tempo in abbandono, poi con lo scavo archeologico all’interno ed all’esterno della chiesa; con la bonifica delle murature esterne; con la ricostruzione degli altari che erano andati distrutti negli anni di abbandono e con la messa in grado di riutilizzazione della chiesa, ottenendo l’elogio del Presidente della Banca Popolare di Verona, prof. Giorgio Zanotto, nel corso della cerimonia di presentazione della chiesa rinata nel marzo ’88.

SAN ZENO VERONA

I restauri si spostarono poi alla torre abbaziale, che conserva l’unico grande affresco a soggetto civile che ci sia pervenuto dal Duecento. In essa i lavori consistettero nell’abbattimento delle superfetazioni, nella ricreazione dei piani originari, nella messa in luce del completo affresco, nella pulizia e sistemazione degli ambienti e nell’installazione di un ascensore esterno. Fra queste opere vi fu il restauro della ex biblioteca del convento  ora divenuta aula Paolo VI e dedicata a convegni ed incontri. Sempre nelle adiacenze di San Zeno vennero effettuati scavi archeologici e la sistemazione della canonica verso Via da Vico; la pulizia interna dell’intera Chiesa di San Zeno ed il consolidamento del protiro. Un lavoro di particolare delicatezza fu quello della calibratura e messa a piombo delle porte bronzee della chiesa dopo il restauro effettuato dagli specialisti, e l’istallazione dei portoni in legno originari a protezione delle porte bronzee. I lavori nell’area ex monastero di San Zeno continuano tutt’ora.

Il 9 settembre 1985l’originaria ditta Leonello Fraccaroli si trasforma nella Fraccaroli Leonello e figli s.n.c., essendo entrati a far parte dell’impresa i figli Stefano e Paolo, entrambi geometri. Con questi nuovi apporti l’azienda si rafforzava ed era in grado di sostenere tempi difficili come quelli che dovette subire quando il fondatore per ragioni fisiche non fu più in grado di seguire i lavori sul cantiere.

Successivamente un lavoro occupò la ditta Fraccaroli Leonello fu il restauro delle varie parti del complesso di San Bernardino. Questo complesso conventuale, che conserva preziosi affreschi, presentava due chiostri abbisognevoli di consolidamenti e sistemazioni statiche che vennero eseguite a partire dall’anno 2002 sotto la direzione dell’architetto Giorgio Forti.

Diversi e rilevanti furono gli interventi nella zona del Vescovado; da un restauro conservativo del Vescovado medesimo, alla manutenzione della chiesa di S. Elena, al restauro del campanile del Duomo, alla sistemazione delle facciate e dei tetti delle Scuole Aportiane, al restauro dell’altare del Duomo, al restauro della Biblioteca Capitolare, a quello dell’edificio della Curia Veronese. Degno di nota è il restauro del Battistero di San Giovanni in Fonte della Cattedrale, elegante chiesa romanica del 1123 che conserva un prezioso fonte battesimale, capolavoro della scultura romanica, lavoro eseguito sotto la direzione dell’architetto Giorgio Forti e della Soprintendenza ai Beni Architettonici e per paesaggio e della Soprintendenza ai Beni Storici di Verona, da poco completato.

Molti altri furono gli interventi su edifici sacri da ogni parte della città, fra cui spiccano la sistemazione dei tetti della Chiesa di San Fermo Maggiore e la delicatissima rimessa nella posizione originaria dell’affresco strappato di San Giorgio e la principessa di Trebisonda del Pisanello, nella chiesa di Sant’Anastasia, che richiese un’opera di particolare accuratezza e cura, per la facilità con la quale si sarebbe potuto danneggiare il prezioso dipinto.

La capacità dell’impresa non venne solo provata da interventi su edifici di culto, ma anche su altri monumenti, quali il consolidamento della Romana Porta Leoni, ed il restauro dell’edificio che ospita il Museo Miniscalchi, o i restauri a facciate di Piazza Erbe, o a quelle del Palazzo Fumanelli.

Nella pluridecennale attività, la ditta ha svolto lavori anche in provincia su edifici di culto come la Chiesa di Santa Lucia di Pol, la chiesa di San Giovanni in Loffa a Breonio, la chiesa di San Michele di Arcè presso Pescantina. In molti in questi casi si è trattato addirittura di un salvataggio in extremis, salvando monumenti destinata alla distruzione e alla scomparsa.

In provincia, come in tutta la città, assieme ad interventi tesi a salvare il patrimonio di edifici religiosi, come il restauro del campanile della chiesa di Povegliano, di Mizzole, San Tomaso e della Chiesa di San Zeno Maggiore a Verona, l’impresa si è dedicata anche a lavori di consolidamento e di restauro di edifici storici privati, quali Villa Del Bene a Volargne la Villa della Torre a Fumane o la corte di Marcellise.

SAN BERNARDINO VERONA

La riconosciuta capacità e specializzazione dell’impresa la portano ad assumere incarichi anche fuori dalla provincia di Verona, ad esempio, la cappella degli Scrovegni a Padova, il convento di San Francesco a Mantova.

Gli ultimi anni hanno visto l’impresa occuparsi di importanti realizzazioni in ambienti ecclesiastici come ad esempio la Tomba dei Vescovi nella Cattedrale di Verona, la sistemazione delle coperture della chiesa di San Martino Buon Albergo ed importanti consolidamento delle strutture nei chiostri del Convento di San Bernardino; senza mai dimenticare la costanti opere di manutenzioni anche in ambito civile che hanno sempre contraddistinto l’azienda fin dal suo nascere.